Cos’è il settore dell’ospitalità?

Oggi vogliamo affrontare un tema molto controverso, che è quello relativo all’ospitalità. Infatti parlando con vari operatori del settore ognuno ha una sua definizione di ospitalità. Più o meno giusta. Che sicuramente ricalca in parte quello che è il vero concetto di ospitalità.

La prima domanda per te è: cos’è per te il settore dell’ospitalità?

Ti riportiamo quello che noi usiamo per definire il settore dell’ospitalità e che ne rispecchia la vera identità:

“Il settore dell’ospitalità è l’insieme dei servizi necessari a tutti i turisti e viaggiatori.”

Quindi di base è l’insieme di tutti i servizi offerti ai turisti ed ai viaggiatori. Quindi significa che comprende:

  • Imprese ricettive;
  • Agenzie di trasporti;
  • Agenzie di viaggi;
  • Industria dell’intrattenimento.

Nei termini di uso comune infatti il turismo è definito come un’industria, dato che è l’insieme di più attività, appartenenti a settori merceologici diversi, ma volte ad un singolo scopo che è quello di offrire servizi a turisti e viaggiatori.

Come tutte le grandi industrie anche il settore dell’ospitalità negli ultimi 20 anni si è evoluto molto velocemente ed oggi si ha sempre più la necessità di ottimizzare costi, ricavi e guadagni in funzione di tantissime variabili che i piccoli operatori del settore non riescono neanche ad immaginare.

Sicuramente, uno dei principali attori dell’industria dell’ospitalità è l’impresa ricettiva.

Ma cosa si intende per impresa ricettiva?

“Un’impresa ricettiva è un’impresa che opera per la produzione e lo scambio del servizio di ospitalità.”

Molto semplice giusto?

Nella realtà i problemi di tutti i giorni, per chi gestisce un’impresa ricettiva, sono tantissimi, in quanto, l’insieme dei servizi offerti dall’impresa ricettiva per soddisfare i bisogni della clientela, quello che viene chiamato offerta ricettiva, è estremamente ampia e può comprendere il solo servizio primario di alloggio fino all’offerta di più servizi complementari come:

  • servizio di prima colazione;
  • servizio di ristorazione;
  • sale per congressi;
  • centri benessere;
  • impianti sportivi;

L’offerta ricettiva è commercializzata dall’impresa in vari modi, ad esempio:

  • Canali di vendita online (OTA);
  • Sito web;
  • Clientela ricorrente;
  • GDS;
  • Tour operator.

Comunque di base ogni canale di vendita ha necessità di stabilire un determinato prezzo a cui viene venduta l’offerta. Come dicevo prima, essendo un’industria, e quindi una macchina complessa, oggi la scelta del prezzo a cui vendere la propria offerta è diventata la chiave che determina il successo o il fallimento di un’impresa ricettiva. Non è comunque il tema di questo articolo, ma se ti interessa, trovi molto materiale su come vengono determinati oggi i prezzi, in gergo revenue management, in questo articolo.

Tornando all’argomento principale, in Italia, le diverse tipologie di strutture ricettive sono definite dall’Istat nei modelli di rilevazione delle indagini sull’offerta turistica, e sono le seguenti:

  • Esercizi alberghieri: includono gli alberghi da 1 a 5 stelle, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, le pensioni, i motel, le residenze d’epoca, gli alberghi meublé o garnì, le dimore storiche, i centri benessere (beauty farm), i centri congressi e conferenze e tutte le altre tipologie di alloggio che in base alle normative regionali sono assimilabili agli alberghi;
  • Esercizi complementari: includono i campeggi e villaggi turistici, gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, gli alloggi agro-turistici, le case per ferie, gli ostelli per la gioventù, i rifugi alpini, gli “altri esercizi ricettivi” non altrove classificati;
  • Alloggi privati in affitto: riguardano le forme di alloggio date in affitto da privati a privati o ad agenzie professionali, su base temporanea, come alloggio turistico. È caratterizzata da una gestione non imprenditoriale e non è disciplinata dalle normative riguardanti gli esercizi ricettivi collettivi (alberghieri e complementari). Comprende le seguenti categorie:
  • camere in affitto in alloggi familiari in cui la sistemazione prevede che il turista sta con la famiglia che abitualmente occupa l’abitazione;
  • alloggi affittati a privati o ad agenzie professionali: appartamenti, ville, case, chalet e altri alloggi affittati interamente, come alloggio turistico e su base temporanea, da parte di famiglie ad altre famiglie o ad agenzie professionali.

L’Istat, inoltre, distingue nel dettaglio alcune tipologie di alloggio turistico complementare che a loro volta sono specificate e regolate dalle numerose legislazioni locali, quali:

  • il bed and breakfast;
  • l’agriturismo;
  • turismo rurale;
  • affittacamere;
  • case ed appartamenti per vacanza;
  • ostelli per la gioventù;
  • case per ferie.

Soprattutto nel nostro paese, secondo quanto riportatoa Milano durante la presentazione della 36° edizione di Host, il salone dell’ospitalità professionale, “I segnali dal settore lasciano presagire che l’industria dell’ospitalità continuerà a crescere nonostante la crisi”, commenta Corrado Peraboni, Amministratore Delegato di Fiera Milano Expocts e organizzatore di Host, “e che sia destinata a confermarsi sempre più come uno dei comparti trainanti dell’economia mondiale nei prossimi anni”.

Dopo aver chiarito quello che si intende per settore dell’ospitalità e quali sono gli operatori del settore, e gli attori principali, ti faccio una domanda: a quale categoria appartieni?

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