Che cos’è un agriturismo?

Dopo aver parlato del Bed & Breakfast oggi parliamo di un altro tipo di struttura ricettiva: l’agriturismo.

Che cosa si intende per agriturismo?
In Italia, il termine “agriturismo” è stato coniato a metà degli anni Sessanta. L’esercizio dell’attività agrituristica da parte delle imprese agricole, secondo il Codice Civile (art. 2135), è consentito esclusivamente nel rispetto di specifiche norme che ne regolano la connessione con l’attività agricola. Dunque, molti ignorano che  l’attività agrituristica è considerata, appunto, attività agricola.

In particolare, come recita il Codice Civile (Art. 2135, I comma) è un imprenditore agricolo colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento del bestiame e alle attività connesse”, mentre per agriturismo si intende “ogni attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli […] attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali” (Art. 2, legge 730/1985).

Ma quali sono le norme che regolamentano il settore?

Le norme che regolano il settore in Italia sono:

  • una nuova Legge-Quadro Statale (Legge 20 febbraio 2006, n. 96), che indica alle Regioni i principi generali di definizione dell’attività agrituristica;
  • Leggi Regionali che indicano alle imprese criteri e limiti per l’esercizio dell’attività stessa.

Chi può svolgere un’attività agrituristica?

L’autorizzazione ad esercitare l’agriturismo è riservata ai soli lavoratori autonomi dell’agricoltura che a qualunque titolo e forma esercitano attività di impresa: ciò vale per tutti gli imprenditori agricoli (di cui all’art. 2135 del Codice Civile), senza distinzione tra imprenditori a titolo principale o a titolo parziale, per tutti i familiari (di cui all’art. 230-bis del Codice Civile), purché siano partecipi dell’impresa agricola a conduzione familiare, ad ogni forma di imprenditoria agricola associata.

E quali attività si possono svolgere con un agriturismo?

All’interno dell’agriturismo poi si possono svolgere diverse attività, tra cui quella di ricezione e di ospitalità, purché sempre in connessione con le attività di coltivazione del fondo e dell’allevamento del bestiame, che, per legge, devono rimanere prevalenti.

Quindi, che cosa deve fare un imprenditore agrituristico?

Il futuro imprenditore agrituristico deve sapere che l’agriturismo rappresenta una fonte di reddito complementare e integrativa dell’impresa agricola. Significa che l’attività agrituristica presuppone sempre l’esistenza di un’azienda agricola situata in una zona particolarmente favorevole al turismo, per quanto riguarda, ad esempio, il paesaggio, la vicinanza del mare, della montagna o di centri d’arte, e la possibilità di sfruttare tutti questi elementi per integrare il reddito aziendale.

L’attività agrituristica, inoltre, si è sinora dimostrata anche uno straordinario mezzo sia per promuovere le produzioni più tipiche del nostro paese sia per creare lavoro anche nei periodi di forte recessione economica.

Tale tipologia di attività può trattare, dunque, vigneti, oliveti, coltura di verdura o frutta oppure anche allevamento di bestiame. Oltre a questo, un agriturismo offre ai turisti la possibilità di pernottamento, ristorazione oppure di entrambe le cose.

Per cui, è chiaro come in un agriturismo l’ospitalità e l’accoglienza di eventuali ospiti è da ritenersi solo una piccola parte dell’intera attività.

In particolare, per l’ospitalità degli ospiti un imprenditore agricolo può utilizzare:

  • i fabbricati rurali (anche parte dell’abitazione dell’imprenditore);
  • i fabbricati in centri abitati destinati ad abitazione dell’agricoltore (nello stesso comune o in quello limitrofo);

Ricapitolando, le attività agrituristiche possono essere, dunque, esercitate esclusivamente in un’ azienda agricola utilizzando il fondo e i fabbricati rurali, tutti o in parte, che non vengono più utilizzati per la normale attività agricola o per gli usi abitativi dell’imprenditore e della sua famiglia. E’ escluso l’uso di edifici, anche se di proprietà dell’imprenditore, non pertinenti l’azienda agricola e ubicati in luogo diverso dal fondo ove si intende esercitare l’agriturismo. Non sono consentite, inoltre, costruzioni ex-novo ma solo recuperi e ristrutturazioni.

Ad oggi, il numero di agriturismi in Italia è considerevolmente elevato ed è destinato ad aumentare con l’incremento previsto delle attività agricole e con l’apertura verso una più ampia tipologia dei servizi da offrire alla clientela affezionata a questo tipo di struttura ricettiva. C’è anche da dire che già da diversi anni a molte persone piace trascorrere la propria vacanza in un  agriturismo per beneficiare di tutti i vantaggi che tale tipologia di struttura può offrire.

Concludiamo dicendo che quella dell’attività agrituristica è, insieme al B&B, sicuramente tra le più diffuse e importanti per il nostro paese.

Vediamo allora nel prossimo articolo come aprire un agriturismo.

Aprire un Bed and Breakfast: consigli utili

Dopo aver parlato di B&B e delle pratiche necessarie per l’apertura, vogliamo dare oggi dei consigli che possono essere utili proprio a chi possiede o gestisce un Bed and Breakfast.

Come già anticipato ci sono alcune regole da rispettare per aprire una struttura ricettiva e turistica di questo genere, per questo motivo abbiamo deciso di fornirvi alcuni consigli utili.

Stiamo parlando di strutture ricettive che offrono alloggio e ospitalità a turisti e viaggiatori ormai molto diffuse in tutte le località turistiche del mondo. Inoltre, oggi sono sempre di più le persone che scelgono di avviare un Bed and Breakfast al posto di un hotel vero e proprio e il loro fatturato sembra essere in significativo aumento.

Per quanto riguarda alcuni consigli utili si raccomanda:

  • di considerare la prima fonte normativa di riferimento che è la Legge Regionale del Turismo;
  • di considerare, oltre alle normative regionali, i regolamenti comunali che talvolta possono prevedere specifiche disposizioni;
  • di controllare e sistemare i requisiti indispensabili per aprire un B&B;
  • di compilare accuratamente la modulistica e documentazione necessaria per l’avvio dell’attività, come la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). In ogni caso, l’amministrazione pubblica avrà 60 giorni di tempo per controllare ed eventualmente censurare delle irregolarità nella compilazione;
  • di arredare e gestire il B&B rigorosamente a norma di legge;
  • di pianificare un’analisi della concorrenza diretta prima e dopo l’investimento turistico-ricettivo;
  • di sponsorizzare il vostro B&B affidandovi sia ad agenzie di viaggio che alle web agency;
  • di curare tutto il marketing connesso al B&B, sia digitale che tradizionale;
  • di gestire nel migliore dei modi le politiche di prezzo e di Revenue Management;
  • di pianificare adeguate strategie con i principali OTA (Online Travel Agency);
  • dare uno stile particolare al vostro B&B.

I consigli appena elencati sono solo alcuni dei suggerimenti da tenere sott’occhio per aprire e gestire al meglio il vostro Bed and Breakfast.

In particolare, per quanto riguarda l’ultimo punto in elenco, è importante dotare il vostro B&B di uno stile che lo identifichi e lo differenzi dal resto delle strutture ricettive. Infatti, in un mercato sempre più competitivo come quello dell’ospitalità, uno dei segreti per riscuotere un buon successo è farsi e sapersi distinguere: è importantissimo che il proprio B&B abbia un’identità e un’immagine con caratteristiche particolari ed innovative, capaci di coinvolgere i vostri ospiti in un’esperienza unica e memorabile.

Di conseguenza, la gran parte dei B&B che rimangono anonimi e privi di elementi originali trovano maggiori difficoltà nel farsi ricordare e nel far tornare i propri ospiti nella struttura dopo il primo soggiorno.

Quindi, uno dei principi importanti da tenere a mente per un B&B è quello di distinguersi ed essere “unici” nel contesto dell’industria turistica, curando nei minimi dettagli l’aspetto estetico della struttura nonché il servizio offerto, in modo tale da generare un passaparola altamente positivo.

E tu riesci a generare un feedback positivo da parte dei tuoi ospiti?

Come aprire un Bed & Breakfast in Italia?

Dopo aver parlato di cos’è un Bed and Breakfast e delle sue caratteristiche principali, ci soffermiamo oggi su come aprire un B&B in Italia.

Ti affascina il mondo dei Bed & Breakfast  e vorresti aprire un B&B tutto tuo?

Il nostro obiettivo è quello di descrivere in modo semplice quali sono gli step da seguire per l’apertura di un Bed and Breakfast.

Come già anticipato nell’ articolo “Cos’è un Bed and Breakfast?“, la prima cosa da fare per aprire un B&B è quella di consultare la specifica Legge Regionale in materia.

La Legge Principale a cui si rifanno le specifiche Leggi Regionali è  la Legge 29 marzo 2001, n. 135 – “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001.

Dopo aver visionato e preso conoscenza della normativa Regionale che regolamenta l’attività dei B&B, il passo successivo da compiere è accedere tramite Internet o recarsi su appuntamento allo sportello del Comune di pertinenza per ritirare la modulistica da compilare necessaria per la Dichiarazione di Inizio Attività.

Con la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che sostituisce la  vecchia procedura di Denuncia di Inizio Attività (DIA), l’apertura della struttura ricettiva è immediata.

Dopo la Segnalazione Certificata di Inizio Attività  quali sono i passaggi successivi da compiere?

Alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività, tramite gli strumenti cartacei o telematici, vanno allegati anche i documenti necessari per la completa definizione della pratica.  In particolare, gli allegati variano da regione a regione e possono riguardare la sola planimetria dell’abitazione, il contratto di proprietà o di affitto, per arrivare fino alla copia della polizza di assicurazione di responsabilità civile a favore degli ospiti.

In seguito, i passi da fare riguardano l’avvio delle pratiche gestite dagli Uffici Turistici locali, per la classificazione della struttura, il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche in questo caso, come per gli allegati, potrebbero esserci delle differenze sostanziali da regione a regione.

Una volta concluse le pratiche necessarie per l’apertura del B&B, ogni Regione regolamenta l’attività delle strutture ricettive in base ai requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza prescritti per le abitazioni e individuano dei requisiti minimi delle stanze.

Esistono dei requisiti minimi richiesti dalla legge? La risposta è sì.

In generale, i requisiti minimi richiesti per l’apertura di un B&B, che possono subire delle variazioni da regione a regione, sono (link principali differenze regionali):

  • 14 mq per la camera doppia;
  • 8 mq per la singola, conformità alle norme si sicurezza degli impianti elettrici, a gas, di riscaldamento, rispetto delle norme igieniche ed edilizie.

Anche per quanto riguarda il servizio esistono dei requisiti minimi da rispettare. Quest’ultimo infatti deve avvalersi della normale organizzazione familiare. Nello specifico, per definizione nel servizio di Bed & Breakfast (Letto & Colazione), la prima colazione è sempre compresa.

Per quanto concerne, invece, i prezzi applicati della struttura ricettiva e dei servizi devono essere comunicati all’ente indicato dalla Regione ed essere esposti all’interno della struttura.

Infine, anche i B&B come tutte le altre strutture ricettive, sono tenuti a comunicare alla locale autorità di Pubblica Sicurezza le generalità dei clienti ospitati.

Come si evince dalla serie di step appena descritti in breve, aprire un B&B in Italia è un’attività che, quindi, richiede particolare attenzione alla normativa che la regola e di cui si deve tener necessariamente conto.

Nell’articolo successivo “Aprire un B&B: consigli utili” suggeriamo alcuni consigli estremamente utili per coloro che vorrebbero aprire un B&B!

Cos’è un Bed & Breakfast?

Oggi vogliamo parlare di una delle tipologie di strutture ricettive più diffuse al mondo e più profittevoli del momento: il Bed and Breakfast.

Innanzitutto iniziamo col dire che cos’è un Bed and Breakfast o B&B.

La locuzione Bed and Breakfast, che deriva dalla lingua inglese ed è traducibile come letto e colazione, in acronimo B&B, indica una forma di alloggio turistico informale.

Secondo la storia, l’attività ha origini prettamente anglosassoni e si è diffusa notevolmente in questi ultimi anni anche negli altri Paesi occidentali come la Germania, la Francia e molto anche in Italia.

Come dice il nome stesso “Bed and Breakfast”, la sistemazione prevede una camera, di solito con bagno privato, e la possibilità di fare colazione nella struttura ricettiva.

In particolare, per legge si intende “il servizio offerto da parte di coloro che nell’abitazione hanno residenza e domicilio e mettono a disposizione degli alloggiati delle camere con relativi posti letto. Tale servizio, svolto con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, con un periodo di inattività pari almeno a sessanta giorni l’anno anche non consecutivi, in un massimo di tre camere con non più di sei posti letto, comprende la prima colazione ed è assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare. In ogni caso il soggiorno e il pernottamento non può essere superiore a novanta giorni”.

Ciò che molti ignorano è che il B&B, inoltre, rappresenta da sempre una fonte economica molto importante per le famiglie felici di accogliere e ospitare i turisti in viaggio. Inizialmente questo tipo di accoglienza era rivolta ad un pubblico giovane, amante dei viaggi e senza troppe pretese. Invece oggi, la facoltà  di alloggiare in un B&B si configura per la gran parte dei viaggiatori anche come una sorta di esperienza esclusiva, che consente, a basso costo, di pernottare in luoghi storici e di prestigio o in dimore totalmente immerse nella natura dei posti visitati.

Ma cosa ha di particolare un Bed and Breakfast? Quali sono gli elementi principali che lo caratterizzano?

Un B&B si differenzia per un serie di caratteristiche che il turista medio ricerca nella sua esperienza di viaggio, quali:

  • il numero di camere ridotto, rispetto ad un albergo;
  • un contesto familiare che fa assaporare la dimensione “casa”;
  • la possibilità di entrare strettamente a contatto con la realtà del luogo in cui si soggiorna.

Perché un viaggiatore dovrebbe scegliere di trascorrere il suo tempo in un B&B piuttosto che in un Hotel?

Riportiamo i risultati di un’indagine svolta nelle città d’arte italiane nel 1999; chi sceglie la formula del Bed and Breakfast lo fa principalmente per tre motivi:

  • le strutture sono piccole e familiari;
  • le strutture presentano un’atmosfera rilassante;
  • le strutture di solito sono forniti di servizi personalizzati.

E’ bene sapere che per aprire un B&B vi è, per tutti gli interessati e appassionati, una determinata normativa di legge da sapere e rispettare per avere una propria struttura ricettiva in regola: la Regione ne regolamenta l’attività sotto più aspetti dal numero massimo di stanze e posti letto ai requisiti igienico-sanitari nonché ai periodi di apertura e tetti di accoglienza nell’arco dell’anno.

Concludendo, tra i vantaggi che un turista può ricercare in un  Bed and Breakfast vi è sia un vantaggio economico rispetto alla gran parte degli alberghi e altre strutture ricettive, sia un vantaggio di tipo esperienziale che consente di offrire al viaggiatore la possibilità di vivere con semplicità la quotidianità, la cultura e le abitudini locali e tutti i suoi usi, costumi e la sua gastronomia.

Dopo aver descritto brevemente cos’è un Bed and Breakfast, nell’articolo successivo “Come fare per aprire un Bed and Breakfast in Italia” spieghiamo cosa c’è da sapere e come fare per aprire un B&B.

 

Facebook per il turismo

Dopo aver parlato di Social Media Marketing per il turismo, come anticipato nell’articolo “Il Social Media Marketing Turistico” oggi vogliamo parlare del Social Network più diffuso al mondo: Facebook.

Chi è che, ad oggi, non conosce Facebook? Per chi ancora non lo sapesse riportiamo di seguito la definizione più comunemente utilizzata.

Facebook è un servizio di rete sociale lanciato il 4 febbraio 2004, posseduto e gestito dalla società Facebook Inc.;  è un luogo virtuale in cui la gente si incontra, si conosce, conversa e si scambia opinioni e proprio per questo si configura come nuovo strumento di marketing che è necessario capire e saper sfruttare nel modo giusto.

Riportiamo anche qualche dato significativo: Facebook rappresenta il Social Network più popolare al mondo con quasi 2 miliardi di utenti; nel mondo sono 25 milioni le aziende che hanno una pagina aziendale su Facebook; solo in Italia sono 175 milioni le connessioni tra le persone e le aziende locali; e sono 1 milione le aziende nel mondo che fanno uso degli strumenti di pubblicità su Facebook.

In generale, nell’ambito del Social Media Marketing per il turismo, i Social Network sono un potente strumento di comunicazione per tutte le imprese ricettive, soprattutto Facebook!

Sei un professionista del turismo e non sai come gestire il tuo Facebook?

Possiamo affermare che Facebook offre una vasta gamma di possibilità e vantaggi per raggiungere i propri ospiti e potenziali. In ogni caso, prima di far approdare la propria attività su Facebook è bene essersi preparati familiarizzando con la piattaforma.

Al fine di utilizzare al meglio il tuo Facebook For Business  esistono comunque delle regole generali da poter seguire. Di seguito ne riportiamo le principali:

  • create, in primis, la vostra Pagina Facebook aziendale e sfruttarla al meglio per promuovere la propria attività turistica;
  • pianificate adeguate strategie di advertising su Facebook tramite Facebook Ads;
  • individuate ed entrate a far parte dei gruppi su Facebook con tematiche affini al turismo in cui è possibile  promuovere la tua impresa ricettiva;
  • condividete post, immagini, video e contenuti coinvolgenti e coerenti con la vostra attività;
  • rispondete agli utenti instaurando con loro una relazione e monitorate i vari commenti su Facebook tenendo costantemente sotto controllo la reputazione online.

Grazie a questi piccoli suggerimenti potrai iniziare nel modo giusto la tua attività su Facebook. Ciò che possiamo consigliare è di non sottovalutare le potenzialità di questo strumento Social. Ciò che è bene fare è di non dimenticarsi che è sempre importante sapersi muovere al passo con le tendenze di mercato, andare incontro alle esigenze degli utenti e incrementare la propria rete di contatti su Facebook al fine di aumentare la propria visibilità e, soprattutto, le prenotazioni!

Sulla base di quanto raccontato tu cosa ne pensi? Hai già familiarità con Facebook?

Il Social Media Marketing Turistico

Dopo aver parlato di Digital Marketing turistico e delle relative strategie, affrontiamo oggi un altro tema che negli ultimi tempi è diventato importante anche per il settore turistico: il Social Media Marketing.

Iniziamo col dire, innanzitutto, che cos’è il Social Media Marketing?

Il Social Media Marketing o Marketing nei Social Media è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization)”.

Ma gli operatori del turismo come possono sfruttare le potenzialità del Social Media Marketing?

I gestori di un’impresa ricettiva che desiderano incrementare la propria visibilità sul web possono sfruttare al meglio uno degli strumenti principali della comunicazione online: il Social Network.

Anche le aziende nel settore turistico possono sfruttare a proprio vantaggio i Social Media.

Sei un albergatore e non sai come pianificare strategie di Social Media Marketing?

Il Social Media Marketing nel Turismo è tanto importante quanto in altre tipologie di business. In particolare, il Social Network negli ultimi anni rappresenta uno degli strumenti più potenti ed efficienti per incrementare la visibilità, raggiungere i clienti in target e creare una relazione con l’ospite di lungo periodo.

Il Social Media Marketing rappresenta senza ombra di dubbio una grande opportunità per tutte le imprese ricettive: coinvolgere gli utenti oggi sulle piattaforme social è infatti l’unica strada per incrementare la visibilità, la riconoscibilità e la reputazione nel mercato.

Ma quali sono i Social Network più utilizzati e su cui essere presenti?

Secondo la classifica 2016, tra i Social Network più diffusi ed utilizzati al mondo vi sono:

  • Facebook;
  • Instagram;
  • Twitter;
  • Pinterest.

Per un albergatore essere presente con un proprio profilo Social su almeno una di queste piattaforme online significa sfruttare l’opportunità di incrementare la visibilità sul Web, migliorare l’immagine e raggiungere facilmente e a basso costo potenziali ospiti. Al fine di poter utilizzare al meglio questa opportunità, oltre ad esserci, è molto importante il “come” si è presenti sui principali Social Network.

Infatti, anche il Social Media Marketing, e in particolare il Social Media Marketing Turistico, richiede determinate strategie, capacità e competenze.

In generale, vi riportiamo alcuni step da seguire e tenere a mente per pianificare una buona strategia di Social Media Marketing turistico sono:

  1. promuovere e sponsorizzare il proprio hotel in modo da attrarre i nuovi clienti;
  2. migliorare l’immagine della propria struttura online con contenuti coinvolgenti;
  3. migliorare l’interazione e la comunicazione con i clienti acquisiti e potenziali attraverso i post e i commenti.

Per promuovere la propria struttura turistica sui Social Network, inoltre, suggeriamo di richiedere una particolare attenzione a:

  • i contenuti: i contenuti postati devono essere coinvolgenti, emozionanti e mai banali;
  • le immagini: le immagini scelte devono essere coerenti con il contenuto e in grado di veicolare emozioni e informazioni in modo chiaro, facile e veloce;
  • l’interazione: l’interazione con i clienti sulle piattaforme social è fondamentale. Bisogna cercare di essere attivi, proattivi e disponibili all’ascolto;
  • i testi: i testi pubblicati e condivisi sui social devono attrarre l’attenzione del potenziale cliente, esseri chiari, coerenti con il messaggio e il contenuto che si vuole veicolare.

In conclusione, il Social Media Marketing nel Turismo può apparentemente sembrare un’attività molto semplice da parte dei professionisti del settore. In realtà, questo tipo di marketing è più complesso di quanto di si immagini: richiede oltre ad una prima e attenta ricerca di mercato online anche competenze specifiche, tempo, analisi e monitoraggio dei dati nonché, in primis, una accurata pianificazione e attuazione delle strategie di social media marketing più idonee alla promozione turistica.

Dopo aver discusso brevemente di Social Media Marketing e Social Network di seguito andremo ad approfondire questo tema parlando del Social Network più famoso al mondo: Facebook.

E tu che imprenditore turistico sei? Utilizzi i Social Media per promuovere la tua struttura ricettiva?

Strategie di Digital Marketing Turistico

Dopo aver definito il Digital Marketing Turistico, oggi vogliamo parlare di alcune strategie di Digital Marketing a favore del turismo.

Vogliamo informare i professionisti del settore che possono procedere seguendo diverse strategie per ottimizzare la presenza della  propria struttura ricettiva sul Web.

Così come nel Marketing Turistico tradizionale, infatti, anche nel Digital esistono determinate strategie da pianificare e attuare per migliorare le performance della propria impresa ricettiva.

Ma quali sono le strategie Digital più utilizzate nel Turismo?

Di seguito vi riportiamo quelle più diffuse all’interno del settore; tra le possibili strategie di Digital Marketing Turistico spiccano:

  • la creazione di un Sito Web;
  • l’utilizzo di tecniche di SEO (Search Engine Optimization) per incrementare la presenza sui motori di ricerca;
  • campagne promozionali online e Pay Per Click (PPC);
  • Social Media Marketing per aumentare la presenza sui canali social;
  • Direct Email Marketing (DEM) per approcciare potenziali ospiti o fidelizzare i clienti esistenti.

Perché implementare queste strategie digital?

Attraverso ognuna di queste strategie Digital, il professionista del settore dovrebbe perseguire nel breve, medio e lungo termine i seguenti obiettivi:

  • migliorare e gestire il Sito Web della struttura ricettiva;
  • comprendere le logiche del posizionamento sui motori di ricerca al fine di accrescere la visibilità del proprio sito web, migliorare il ranking e posizionarsi più in alto rispetto alle imprese ricettive concorrenti;
  • ottimizzare e migliorare le performance delle campagne pubblicitarie online;
  • applicare strategie efficaci di disintermediazione dalle OTA al fine di aumentare il fatturato della struttura ricettiva;
  • coinvolgere e dialogare attivamente con i potenziali ospiti attraverso gli strumenti messi a disposizione dai principali Social Network;
  • gestire la reputazione online e rispondere in maniera gentile ed efficace alle recensioni degli ospiti;
  • conoscere le principali leve del Revenue Management al fine di ottimizzare la distribuzione online, applicare le logiche della tariffazione dinamica e strutturare correttamente il marketing del prodotto turistico;
  • mantenere una relazione con gli ospiti anche dopo il periodo di soggiorno presso la struttura.

Questi sono una serie di obiettivi raggiungibili attraverso sia strategie di marketing tradizionale che digital; infatti, ci teniamo a precisare che l’uno non esclude l’altro, anzi! Però è importante per tutti gli operatori del turismo comprendere che il solo Marketing tradizionale non è più sufficiente. La relazione tra Turismo e Digital Marketing, infatti, sarà sempre più intensa e volta a migliorare e ottimizzare le performance dei business turistico-ricettivi.

A tal proposito, per saperne di più consigliamo la lettura di un libro: “Digital Marketing Turistico e strategie di Revenue Management per il settore ricettivo” di Armando Travaglini, Simone Puorto e Vito D’Amico, i quali illustrano come aumentare i clienti e massimizzare i profitti della tua struttura ricettiva anche con l’ausilio dell’attività di Digital Marketing.

Perchè il Digital Marketing nel Turismo?

Dopo aver parlato di Marketing Turistico e aver illustrato alcune strategie volte a migliorare le performance turistico-ricettive, oggi ci soffermiamo sul concetto di Digital Marketing Turistico.

Qualunque professionista del settore dell’ospitalità che sappia guardarsi intorno avrà notato come, negli ultimi anni, il Marketing legato al Turismo stia diventando sempre più digital.

Ma per quale motivo si tende ad essere sempre più digitalizzati?

Quello che è evidente è che l’evoluzione tecnologica ed i consumatori sempre più smart e digital hanno trasformato profondamente tutto ciò che ci circonda e, quindi, anche il contesto dell’industria dell’ospitalità.

Il settore turistico infatti rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei comparti dell’economia che più sono stati influenzati dall’evoluzione tecnologica.

E’ evidente anche che lo sviluppo di strategie online da parte della totalità degli operatori del turismo non ha lasciato inalterata la struttura dell’industria del turismo. Da una parte, infatti, si sono sviluppate nuove forme di relazione fra attori e clienti, dall’altra le relazioni già consolidate si sono trasferite e fortificate nel mondo online, che diviene il nuovo mezzo di connessione tra la domanda e l’offerta ricettiva.

C’è da dire che l’avvento di Internet ha, comunque, offerto nuove opportunità di Marketing per tutte le imprese ricettive, le quali hanno la grande opportunità di  affermarsi anche sul Web con la propria identità ed offerta.

Ad oggi, dunque, nell’ambito del Marketing Turistico è inevitabile parlare anche, e soprattutto,  di Digital Marketing Turistico.

Ma che cosa si intende per Digital Marketing Turistico?

Praticamente, oltre alle strategie di Marketing Turistico tradizionali, ovvero appartenenti al mondo offline (volantini, brochure, manifesti…), un operatore del settore può implementare nuove strategie innovative di Digital Marketing per aumentare e ottimizzare la presenza sul Web e raggiungere meglio i suoi potenziali clienti.

Ma perché il Digital Marketing nel turismo?

Il Digital Marketing nel turismo rappresenta, in sintesi, un’importante opportunità per aumentare la visibilità della struttura ricettiva e per accrescere il numero di ospiti e, conseguentemente, del fatturato.

In particolare, tra le principali attività legate al Digital Marketing Turistico vi segnaliamo:

  • le strategie per l’acquisizione dei prospect;
  • le metodologie per convertire i prospect in clienti;
  • il mantenimento e l’assistenza agli ospiti;
  • il miglioramento della online reputation.

Queste strategie sopra elencate sono solo alcune tra quelle legate al digital che possono esserti utili per migliorare le performance della tua attività e per renderla più moderna e digital.

Molti operatori del settore risultano essere ancora troppo scettici nei confronti del digital marketing e, spesso, non intendono proprio investire in questa attività. Ciò che predomina però è il timore e il rischio di investire senza considerare i numerosi benefici e vantaggi che potrebbero derivare da un simile investimento.

Possiamo concludere dicendo che ogni impresa ricettiva deve sicuramente imparare a sfruttare gli strumenti più innovativi che il Marketing Digitale offre per cogliere l’opportunità di distinguersi dai concorrenti e ottenere un notevole vantaggio competitivo.

E tu cosa pensi del Digital Marketing per il turismo? Sei un operatore turistico tradizionale o tendente al digital?

Strategie di Marketing Turistico

Dopo aver discusso del Marketing Turistico e della sua importanza per le strutture ricettive, oggi vogliamo parlare di alcune strategie di marketing volte a migliorare le performance turistico-ricettive.

Ti sei mai chiesto se esiste un iter di marketing strategico?

Ciò che è scontato per molti è che un operatore dell’ospitalità deve comunicare e presentare correttamente la propria struttura ricettiva e la sua offerta. Un primo passo importante è saper identificare il cliente target e, conseguentemente, saper porre in essere le strategie di marketing ottimali per poterlo raggiungere.

In generale, possiamo dire che il pacchetto turistico va, quindi, realizzato secondo una determinata e ben pensata strategia operativa e di marketing. La strategia, ovviamente, sarà differente per ogni struttura turistica; ciascuna strategia differirà in base a una serie di variabili come. ad esempio, la posizione geografica, la tipologia della struttura, la tipologia di clienti etc.

Ma qual è l’obiettivo finale di una determinata strategia di marketing turistico?

Praticamente, l’obiettivo di una strategia per il marketing turistico è quello di identificare prima il valore aggiunto della propria offerta turistica e comunicarlo poi, in maniera impeccabile, al pubblico in target, al fine di far scegliere ai potenziali clienti la tua struttura ed infine fidelizzare l’ospite.

Ciò che è emerso negli ultimi anni, inoltre, è una vera e propria consapevolezza dell’importanza del turismo per l’intero sistema economico oltre che alla necessità delle imprese ricettive di saturare la loro capacità ricettiva. Tutte queste consapevolezze e necessità hanno consentito al marketing nel settore turistico di sviluppare una serie di strategie in grado di soddisfare le esigenze sia delle strutture ricettive che degli ospiti.

Ma cosa è necessario comprendere per raggiungere il proprio obiettivo di marketing turistico?

Nello specifico, le strategie di marketing turistico richiedono da parte dell’operatore un’approfondita conoscenza:

  1.  del cliente in target, il quale rappresenta la “domanda” turistica: conoscere il cliente significa analizzare la domanda e comprendere le caratteristiche odierne dei turisti attraverso ricerche di mercato pianificate ad hoc;
  2.  del prodotto: grazie alle ricerche di mercatoad hoc è possibile realizzare un “prodotto” rispondente alle esigenze e ai bisogni dei potenziali ospiti e determinare, infine, il giusto prezzo di vendita;
  3.  della distribuzione del prodotto: comprendere la distribuzione significa conoscere le modalità e le tecniche più idonee per raggiungere il potenziale ospite;
  4.  delle attività promozionali e pubblicitarie: spesso si ignora che la pubblicità è un elemento fondamentale del marketing, soprattutto del marketing turistico; la pubblicità, infatti, consente di dare visibilità al proprio prodotto e alla propria offerta e di valorizzarla attraverso l’utilizzo di una serie di strumenti come dèpliant, opuscoli, cataloghi, volantini, internet, pubblicità online, social media, manifesti etc.

Infine, vogliamo concludere questo articolo suggerendo alcune strategie di marketing e comunicazione che spiccano nell’ambito dell’industria dell’ospitalità e del turismo:

  • la realizzazione di un nuovo sito web;
  • gestione della reputazione online;
  • strategie di disintermediazione dalle OTA;
  • strategie di Mobile Marketing e Geo-localizzazione Email Marketing.

Dopo aver parlato delle strategie più importanti di Marketing Turistico tradizionale uno spazio importante va dedicato, più nello specifico, al Digital Marketing Turistico.

E tu stai già attuando una di queste strategie di Marketing per il tuo business turistico-ricettivo?

L’importanza del Marketing Turistico

Dopo aver introdotto il concetto di Marketing Turistico, vediamo oggi perché è così importante per tutte le tipologie di strutture ricettive.

Da operatore del settore, ti sarà capitato almeno una volta di chiederti: perché è così importante il Marketing nel turismo?

Iniziamo col fare una considerazione doverosa: il Marketing Turistico ha un ruolo fondamentale rispetto al processo di globalizzazione che coinvolge il settore e che spinge ogni luogo turistico a costruirsi un’identità forte e riconoscibile all’interno dello scenario collettivo altamente competitivo.

Il Marketing Turistico si adopera affinché l’offerta e i relativi vantaggi dell’impresa ricettiva possano essere chiari e ben distinti dalle proposte dei concorrenti.

Cosa comporta nello specifico l’attività di Marketing Turistico?

Nella realtà il Marketing nel turismo sviluppa un’identità e un’immagine dell’impresa ricettiva, le quali giocano un ruolo importante per l’industria del turismo. Infatti, non tutti sanno che l’identità e l’immagine percepita della propria struttura ricettiva influenzano in primis le scelte, le aspettative e, in generale, tutto il processo di acquisto degli ospiti e potenziali.

Per questo, è di estrema importanza che il prodotto turistico sia accompagnato dallo sviluppo di adeguate strategie di marketing e, allo stesso tempo, di comunicazione.

Come spiegato in precedenza il Marketing in generale punta alla creazione di valore e alla soddisfazione del cliente.

Come la gran parte di professionisti del settore sanno, nell’industria dell’ospitalità il grado di soddisfazione del turista è importantissimo. In minoranza, invece, sanno che il grado di soddisfazione del cliente è strettamente connesso all’identità e all’immagine dell’impresa turistico-ricettiva. Infatti, la soddisfazione dell’ospite è inversamente proporzionale alla divergenza tra immagine proposta e realtà percepita dal proprio ospite.

L’importanza del Marketing Turistico, quindi, deriva non solo dalla comprensione dei bisogni e delle esigenze dei potenziali clienti per posizionare la propria offerta turistica, ma anche dalla creazione di una forte identità dell’impresa ricettiva e dalla comunicazione dell’immagine, dalla cui percezione dipenderà in gran parte la soddisfazione dei tuoi ospiti ed il gradimento dei tuoi clienti.

Come ben saprai, lo scopo principale di un’impresa è creare e mantenere clienti soddisfatti e redditizi; e i clienti vengono attratti e mantenuti quando i loro bisogni sono perfettamente soddisfatti.

Saprai anche che quando un ospite è soddisfatto non solo ritorna volentieri nella tua struttura ricettiva ma in più parla ad altri in termini positivi della propria esperienza generando un passaparola utile alla tua attività.

Dopo aver parlato dell’importanza del Marketing turistico quanto ritieni che questa attività sia importante per te e per la tua struttura ricettiva?

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