Come aprire un Bed & Breakfast in Italia?

Dopo aver parlato di cos’è un Bed and Breakfast e delle sue caratteristiche principali, ci soffermiamo oggi su come aprire un B&B in Italia.

Ti affascina il mondo dei Bed & Breakfast  e vorresti aprire un B&B tutto tuo?

Il nostro obiettivo è quello di descrivere in modo semplice quali sono gli step da seguire per l’apertura di un Bed and Breakfast.

Come già anticipato nell’ articolo “Cos’è un Bed and Breakfast?“, la prima cosa da fare per aprire un B&B è quella di consultare la specifica Legge Regionale in materia.

La Legge Principale a cui si rifanno le specifiche Leggi Regionali è  la Legge 29 marzo 2001, n. 135 – “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001.

Dopo aver visionato e preso conoscenza della normativa Regionale che regolamenta l’attività dei B&B, il passo successivo da compiere è accedere tramite Internet o recarsi su appuntamento allo sportello del Comune di pertinenza per ritirare la modulistica da compilare necessaria per la Dichiarazione di Inizio Attività.

Con la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che sostituisce la  vecchia procedura di Denuncia di Inizio Attività (DIA), l’apertura della struttura ricettiva è immediata.

Dopo la Segnalazione Certificata di Inizio Attività  quali sono i passaggi successivi da compiere?

Alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività, tramite gli strumenti cartacei o telematici, vanno allegati anche i documenti necessari per la completa definizione della pratica.  In particolare, gli allegati variano da regione a regione e possono riguardare la sola planimetria dell’abitazione, il contratto di proprietà o di affitto, per arrivare fino alla copia della polizza di assicurazione di responsabilità civile a favore degli ospiti.

In seguito, i passi da fare riguardano l’avvio delle pratiche gestite dagli Uffici Turistici locali, per la classificazione della struttura, il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche in questo caso, come per gli allegati, potrebbero esserci delle differenze sostanziali da regione a regione.

Una volta concluse le pratiche necessarie per l’apertura del B&B, ogni Regione regolamenta l’attività delle strutture ricettive in base ai requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza prescritti per le abitazioni e individuano dei requisiti minimi delle stanze.

Esistono dei requisiti minimi richiesti dalla legge? La risposta è sì.

In generale, i requisiti minimi richiesti per l’apertura di un B&B, che possono subire delle variazioni da regione a regione, sono (link principali differenze regionali):

  • 14 mq per la camera doppia;
  • 8 mq per la singola, conformità alle norme si sicurezza degli impianti elettrici, a gas, di riscaldamento, rispetto delle norme igieniche ed edilizie.

Anche per quanto riguarda il servizio esistono dei requisiti minimi da rispettare. Quest’ultimo infatti deve avvalersi della normale organizzazione familiare. Nello specifico, per definizione nel servizio di Bed & Breakfast (Letto & Colazione), la prima colazione è sempre compresa.

Per quanto concerne, invece, i prezzi applicati della struttura ricettiva e dei servizi devono essere comunicati all’ente indicato dalla Regione ed essere esposti all’interno della struttura.

Infine, anche i B&B come tutte le altre strutture ricettive, sono tenuti a comunicare alla locale autorità di Pubblica Sicurezza le generalità dei clienti ospitati.

Come si evince dalla serie di step appena descritti in breve, aprire un B&B in Italia è un’attività che, quindi, richiede particolare attenzione alla normativa che la regola e di cui si deve tener necessariamente conto.

Nell’articolo successivo “Aprire un B&B: consigli utili” suggeriamo alcuni consigli estremamente utili per coloro che vorrebbero aprire un B&B!

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